10 no sorveglianza

10-1No alla sorveglianza di massa

Vogliamo  fermare  il progressivo smantellamento dei diritti  civili, che ha  assunto  proporzioni drammatiche nella storia recente. Dalla sorveglianza pervasiva di tutte le comunicazioni digitali, che siano SMS, e-mail, la telefonia o l’uso del web, alle piccole intrusioni omnipresenti in forma di telecamere e l’identificazione pervasiva delle attività di persone non sospette di avere commesso alcun reato.

Divieto di spionaggio elettronico e raccolta dei dati biometrici 

I controlli di routine non devono interferire irragionevolmente con  la  privacy. Rifiutiamo l’uso di scanner elettronici “effetto nudo” a  causa  del loro impatto negativo sulla dignità umana, la raccolta di   contenuti delle comunicazioni e dei metadati, la lettura di dati  privati  su dispositivi elettronici e altre procedure invasive simili.  Ci  opponiamo alla raccolta di dati biometrici di persone innocenti e  il  loro immagazzinamento in banche dati centrali. 

Interrompere nuovi piani di monitoraggio

Per  garantire la  nostra sicurezza non abbiamo bisogno di nuove leggi, le  leggi esistenti  sono sufficienti.
In particolare, noi rifiutiamo: 
  • la  rivelazione e la conservazione da parte delle autorità di  controllo  dei dati provenienti da registri elettronici di passeggeri che   viaggiano nella UE (“PNR UE”);
  • la profilazione automatica di persone per dividerle in categorie di rischio (profiling) o altre analisi dei dati di massa;
  • l’accordo UE-USA sui dati (safe harbour).
Non sosterremo alcuna proposta per lo stoccaggio o la sorveglianza dei dati delle comunicazioni che non sia stata oggetto di valutazioni credibili ed indipendenti per necessità e proporzionalità o che non sia soggetta a revisione periodica al fine di garantire il rispetto di tali criteri. Piuttosto necessitiamo misure tecnologiche e legali per proteggere le nostre comunicazioni:.
La memorizzazione delle nostre telefonate e discussioni online è illegale, eppure l’abuso avviene comunque in quanto non rilevabile. Dobbiamo investire in tecnologie crittografiche che impediscaono l’accesso indiscriminato alle comunicazionie ai contenuti e prevedere misure anche legali per limitarne l’uso pervasivo.

“Timbro” dei diritti fondamentali per le nuove misure di sicurezza 

Vogliamo che l’Agenzia europea per i diritti fondamentali (F.R.A.) esamini sistematicamente tutti i programmi di sicurezza attuali e futuri dell’Unione europea. L’approccio delle agenzie di sicurezza dell’UE deve essere rivisto sulla base di prove, al fine di evitare effetti  collaterali avversi e di esaminare alternative e garantire la  compatibilità con i nostri diritti fondamentali. Dobbiamo garantire che  l’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali abbia i poteri necessari  per eseguire questa operazione. 
Sosteniamo una moratoria su ulteriori interferenze con i  nostri diritti umani che avvengono in nome della sicurezza interna da  parte delle agenzie di sicurezza dell’Unione europea, fino a quando sia  stata completata la revisione sistematica delle competenze esistenti da  parte della FRA (Fundamental Rights Agency). 

Ricerca sulla Sicurezza e Software di monitoraggio

Supportiamo il fnanziamento della ricerca attraverso l’UE, ma il frequente coinvolgimento di agenzie governative in operazioni di sorveglianza e di fltraggio come INDECT e CleanIt dimostra una chiara intenzione di utilizzare tali tecnologie in un modo che le rende strumenti per lo smantellamento dei diritti civili fnanziati con fondi pubblici.

Pertanto sosteniamo che l’Unione europea non debba fnanziare le tecnologie che limitano i diritti fondamentali, ma piuttosto quelle che si impegnano nel fare rispettare i diritti costituzionali dei cittadini.

Divieto di identificazione personale indiscriminata negli spazi pubblici 

Gli  spazi pubblici sono pieni di telecamere che monitorano il  movimento di  persone e veicoli, tracciano i volti, e combinano queste  informazioni  senza considerare il potenziale di erosione della privacy. I  dati  dimostrano che la presenza di tali sistemi ha scarso effetto sul  tasso  di crimine e che, al massimo, la criminalità semplicemente si  sposta su  altri spazi. Siamo contrari al fatto che agli individui venga richiesto di  identificarsi se non sono sospettati di aver commesso un reato,  soprattutto quando essi esercitano il loro diritto di protesta o di  assemblea. Se qualcuno può essere preso di mira durante una  manifestazione o nell’espressione del proprio punto di vista, allora la libertà di espressione è in pericolo.

 

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2 pensieri su “10 no sorveglianza

  1. Pingback: #DigiTsipras Diritti Digitali in Europa | Partito Pirata Italiano Ferrara

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