01 partecipazione

01-11 Partecipazione dei cittadini

Consideriamo  la democrazia la migliore forma possibile di governo, perché solo una  vera democrazia consentirà una coesistenza equa e giusta  e il bilanciamento degli interessi individuali all’interno di una comunità.
Vogliamo  incrementare e promuovere  le opportunità dirette e indirette di ogni  singolo individuo alla  partecipazione democratica anche grazie  ai  mezzi messi a disposizione della rivoluzione digitale che permettono  di  rafforzare la libertà e i diritti civili, soprattutto la libertà di   parola e la possibilità per  ciascun individuo di parteciparei poteri  e  la libertà.
Vogliamo raggiungere appieno l’obiettivo dell’Open Government ovvero fornire un
nuovo processo politico che si caratterizza per la trasparenza, l’informazione, la partecipazione e la collaborazione. Vogliamo che l’attuale cultura di protesta diventi una cultura partecipativa.

Migliore partecipazione diretta dei cittadini

Vogliamo uno standard comune per le iniziative dei cittadini a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Per responsabilizzare e dare potere ai cittadini attraverso l’uso di media civici e di altri strumenti informatici, vogliamo iniziative dei cittadini che possano modifcare le costituzioni, leggi, ecc. e che siano sempre seguite da un referendum, se non approvate dal legislatore.
Vogliamo permettere ai cittadini di partecipare ai processi legislativi dell’UE in tutte le lingue europee.

Rimozione delle barriere per la partecipazione politica

Vogliamo che i cittadini siano in grado di avere un impatto più diretto ed ampio nel dibattito politico e nel processo decisionale, sia individualmente che collettivamente. Chiediamo pertanto la rimozione delle barriere inique per la partecipazione di nuovi partiti politici alle elezioni, come ad esempio l’obbligo di raccogliere un numero gravoso di firme.

Open Government – E-democracy – Media Civici

L’Open government prevede che tutte le attività dei governi e delle amministrazioni dello stato debbano essere aperte e disponibili, al fne di favorire azioni efcaci e garantire un controllo pubblico sull’operato.I soli dati aperti sono facilitatori ma non garanzia di partecipazione: la partecipazione implica la creazione di canali di comunicazione preferenziali tra cittadini e governi, dobbiamo considerare quali sono le strutture che ci permettono di conoscere meglio le esigenze e le preferenze dei cittadini.
I dati aperti, resi di dominio pubblico, permettono agli abitanti di interessarsi maggiormente alla sfera politica consentendo loro non solo di capire meglio i problemi ma di esigere di più dai propri governi. Perché ciò avvenga devono essere approntati siti web di facile consultazione aggiornati con la pubblicazione automatica di tutti gli atti pubblici che non contengano dati sensibili.

Le persone prima dei dati

Prima devono essere focalizzate le reali esigenze quotidiane dei cittadini poi ci si deve chiedere come utilizzare i dati per contribuire a soddisfare queste esigenze.

Governo aperto
Un governo aperto non è solo tecnologia. La pubblicazione di dati, informazioni e del funzionamento dell’amministrazione devono essere disponibili anche sui media tradizionali.

Un governo aperto deve afrontare la povertà, promuovere la libertà di associazione, di espressione, l’accesso alle informazioni per conseguire la riduzione della povertà e favorire una cultura in cui ognuno sia libero di raggiungere il proprio pieno potenziale.

Media civici
Deve essere favorito l’uso di strumenti informatici quali i “media civici” che permettono di promuove o amplifcare l’impegno civico e la partecipazione della cittadinanza alla costruzione delle politiche pubbliche, passando dal semplice feedback sull’erogazione dei servizi ad una forma di governance in cui gli abitanti sono parte attiva nelle scelte, cambiando il rapporto tra istituzioni e cittadinanza, favorendo la valorizzazione di buone pratiche e l’attivazione di forme di collaborazione.

Infrastruttura di Rete
Non è possibile disporre di dati aperti senza una buona infrastruttura internet, accessibile anche al di fuori delle città, dove la connessione internet è spesso scarsa: deve essere afrontato primariamente il problema delle infrastrutture Internet coinvolgendo privati e aziende con competenze in questo processo.

3 pensieri su “01 partecipazione

  1. Pingback: #DigiTsipras Diritti Digitali in Europa | Partito Pirata Italiano Ferrara

  2. Pingback: #DigiTsipras Diritti Digitali in Europa | YBlog

  3. Visto l’interessante quanto edificante scenario descritto nel vostro programma alla voce “PARTECIPAZIONE” e considerando realisticamente che una piena “Democrazia Diretta” sarà comunque difficile da realizzare in tempi brevi (sarà necessaria una progressiva educazione delle persone a comportarsi da Cittadini con la “C” maiuscola, cosa che puó richiedere qualche generazione), in un contesto di “Democrazia Delegata” mi e vi chiedo se non sarebbe coerente e complementare l’adozione di un processo di SELEZIONE DAL BASSO DELLE CANDIDATURE che conseguirebbe almeno 3 effetti:
    1) leverebbe il POTERE DI CANDIDARE, il “potere chiave” il cui possesso in poche mani é stato una delle principali cause di molte derive della politica, dal monopolio delle gerarchie dei partiti e, coerentemente al dettato della Costituzione italiana, lo affiderebbe ai Cittadini.
    2) motiverebbe i cittadini a comportarsi da Cittadini”, cominciando a PARTECIPARE attivamente al processo di valutazione delle persone proposte ed arrivando a proporle, imparando a valutare l’operato degli eletti anche e soprattutto dopo le elezioni; aiutandoli cosí a crescere politicamente e democraticamente. La Democrazia senza un DEMOS vero (motivato dall’avere un peso reale e sufficientemente istruito ed informato) non è piú reale, perchè diventa un comodo paravento sbandierato dai poteri veri, dietro cui si nasconde di tutto.
    3) riporterebbe i partiti politici ad essere ció per cui sono stati originalmente concepiti, organismi in funzione della formazione dal basso delle idee e delle proposte grazie ad un’ampia partecipazione ed un profondo e radicato SENSO CIVICO. Non “sette” di potere strutturate in gerarchie piramidali in cui il potete è nelle mani del vertice (o di chi c’è dietro), ma organismi DEMOcratici a struttura quantomeno “piramidale invertita” (la “Base” è sopra tutti ed il vertice vi è sottoposto ed al suo servizio), o “reticolare” (la generazione Internet ne è un esempio).
    Non fazioni faziose ed aggressive fondate sul pregiudizio o addirittura odio verso chi non ne fa parte e diventa il “nemico”, ma parti conscie della propria parzialità e che perciò dialogano con le altre parti perché son tutti, seppure con idee diverse, concittadini che hanno a cuore il bene della comunità cui tutti appartengono. E se qualcuno non lo facesse per senso civico ma per sete di potere, lo si denuncia agli elettori perché decidano, sentite le parti, cos’è giusto.

    Tutto questo è possibile se vengono istituite per legge le PRIMARIE APERTE.

    Noi cittadini ci abbiamo provato per oltre 20 anni (dal 1992), ottenendo al massimo che, in assenza di una LEGGE che ne evitasse abusi, alcuni partiti le abbiano “adattate” alle proprie esigenze e ne abbiano fatto uso per calmare le rimostranze delle loro basi ed allo stesso tempo per risolvere le proprie lotte di potere intestine tra chi puntava al controllo del vertice della propria piramide gerarchica… e magari così illudendo i cittadini che partecipavano alla “primaria” di turno che si stava realizzando un vero “processo democratico”, ennesimo esempio d’uso della democrazia per altri scopi.
    Ma hanno anche scherzato col fuoco, perché i cittadini ora si stanno abituando all’idea delle Primarie e qualcuno ha cominciato a capire e chiede “quelle VERE”.

    Perció, voi di che “pasta politica” siete?
    A voi starebbero bene le PRIMARIE APERTE per LEGGE?
    Ritenete che potrebbero aiutare anche i cittadini europei a diventare pienamente Cittadini ed a farli sentire membri a tutti gli effetti della grande Comunità europea, del POPOLO EUROPEO?

    Disponibile a discuterne.
    Il vostro concittadino italiano ed europeo,
    Guido De Simone
    ————————-
    Tel. Mob. IT: (+39) 348.3318633
    E-mails: guidodesimone@primarie.org guidodesimone@tiscali.it

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